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FIDAL Convention dei tecnici: che successone!


In chiusura della stagione invernale di atletica leggera, il Banca Marche Palas ad Ancona ha ospitato la Convention nazionale dei tecnici FIDAL per tre giornate, da venerdì 26 a domenica 28 marzo, per i quasi 500 presenti (488 iscritti), provenienti da tutta Italia. Il tema della Convention era “La tecnica. Apprendimento, didattica e biomeccanica” e si è conclusa oggi con l’intervento del presidente FIDAL Franco Arese.
La partecipazione è stata notevole e la concentrazione elevata in tutte le sessioni di lavoro, dalle sedute in aula alle esercitazioni pratiche, con cali di tensione al limite dell’impercettibile; e poi, la passione mostrata in tutti i commenti, anche quelli critici, dalla platea. Segni concreti che hanno soddisfatto gli organizzatori del Centro Studi FIDAL, e del Comitato Tecnico Scientifico FIDAL, con il patrocinio del CONI e del Comune di Ancona e la collaborazione dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, dell’ASSITAL e della Scuola Regionale dello Sport delle Marche.

Diversi gli atleti coinvolti in questa iniziativa: la campionessa mondiale under 18 dell'alto, Alessia Trost, insieme alla triplista Federica De Santis, oltre ai gemelli Giulio e Nicola Ciotti e alla promessa Marco Fassinotti nell’alto e la specialista del triplo Magdelin Martinez. Con loro il gruppo dei mezzofondisti, guidato dalla camerte Daniela Reina, di cui fanno parte anche Andrea Lalli, Giordano Benedetti, Andrea Sanguinetti e Marco Salami, e poi gli sprinter Anita Pistone, Jacques Riparelli e Anna Bongiorni. Nei lanci: Daniele Secci, Aldo Apolito e Paolo Capponi.

Nei vari interventi, si è sottolineato l'importanza dell'utilizzo di tecnologia per la misura della preparazione fisica e l'allenamento direttamente sul campo, sia per i tecnici che per gli atleti: "gli strumenti elettronici" dice Andrew Howe "aiutano a valutare il gesto tecnico. Nel lavoro sulla forza, per esempio, si riesce ad ottimizzare l’allenamento, evitando dispersioni.". Ciò mi rende molto felice non soltanto perché mi occupo direttamente di questo tipo di tecnologie ma anche perché (come già sapete), siamo stati i partner ufficiali di questa bellissima manifestazione.





Tecnologia per la preparazione fisica


Oggi faccio solamente da portavoce di una bellissima notizia: FreeJump è diventato il riferimento tecnologico per la valutazione della preparazione fisica degli atleti di un organo sportivo molto importante in Italia. Leggete sotto (notizia dal sito di CONI Foggia)

Qualità e Innovazione. Il CONI Foggia elegge Sensorize - Sostenere le strategie di crescita continua del movimento sportivo sul territorio di pertinenza, ricercare con certosina cura l’eccellenza atletica, promuovere il "talento" applicando modelli, diagnosi, interventi didattici e migliorare le performance agonistiche: sono questi i motivi per cui il Comitato Provinciale Coni di Foggia attraverso lo Staff Tecnico, investe ingenti risorse nell’innovazione non solo per misurare gli effetti dell’allenamento, ma anche per studiarne e valutarne i processi che determinano il "risultato" di gara, privilegiando tutte quelle soluzioni che permettano di raggiungere efficienza, versatilità e qualità.

Il Presidente del Coni di Foggia Dr. Giuseppe Macchiarola e il coordinatore Tecnico Prof. Antonio Mazzilli hanno condiviso appieno questa filosofia consapevoli di poter contare su uno Staff Tecnico all’avanguardia e composto da affermati professionisti tra cui i prof. Nicola Mancini e Davide Di Stefano rispettivamente docenti Universitari di Scienze Motorie.
L’apprezzato Laboratorio per la Valutazione Funzionale operativo presso il Coni Foggia si è affidato a Sensorize per raggiungere questi impegnativi obiettivi e per dotarsi di strumentazioni di assoluto valore scientifico.

“Il FreeJump e il FreeSense amplieranno qualitativamente l’offerta dei servizi che il Coni mette a disposizione delle Società Sportive e dei Centri Giovanili provinciali nell’ambito valutativo. Per questi ultimi e soprattutto per i CAS, lo scopo è quello di ricercare e individuare modelli previsionali capaci di essere proiettati nel lungo termine, dalle prime fasce dell’età evolutiva, all’età della matura espressione atletica.” dichiara Prof. Mazzilli.

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