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(sorgente foto: www.motogp.com)Come si prepara il campione prima del inizio del suo campionato? Qualche minuto fa Valentino Rossi ha vinto il suo primo gran premio di Moto GP del 2010 su una pista dove non aveva mai vinto finora e questo mi ha spinto di pubblicare questa intervista che risale al 4 febbraio 2010 (fonte intervista: MotoGP Grand Prix) nella quale Valentino da luce al lavoro che viene fatto durante la pausa invernale e prima dell'inizio del campionato.
Cos’hai fatto durante la pausa invernale? Fatto 100 il tempo a tua disposizione, quanto ti sei allenato e quanto tempo hai dedicato alle tue vacanze?
Fatto 100 il tempo a mia disposizione questo inverno, direi 50 e 50. Ho fatto vacanza con i miei amici in montagna, dove mi sono dedicato allo snowboard, mentre a casa mi sono allenato in palestra, come al solito. L’allenamento fisico in inverno è molto diverso da quello che pratico durante la stagione MotoGP. Comunque non ho mai smesso di allenarmi, altrimenti avrei fatto molta fatica a tornare in sella per la nuova stagione.
Come ti prepari di solito per una nuova stagione? Quanto è importante prepararti fisicamente e atleticamente?
La preparazione fisica e atletica è molto importante perché anno dopo anno la MotoGP diventa sempre più difficile da guidare, dal punto di vista fisico. È necessario avere sempre più forza e resistenza, ed è chiaramente necessario arrivare alla nuova stagione nella migliore forma possibile. In palestra, il tipo di allenamento è abbastanza standard, con i pesi, e inoltre cerco di allenarmi in moto facendo motocross e supermotard alla “cava”, per non perdere il feeling e la manualità con i comandi della moto. Tra poco compirai 31 anni.
Pensi di poter ancora migliorare come pilota oppure pensi di essere arrivato all’apice della tua forma e del tuo potenziale?
Il 16 febbraio compirò 31 anni. Sarò un po’ più grande… Non bisogna mai smettere di cercare il top della propria forma e cercare di migliorare e adattarsi alle nuove moto e alle nuove regole. Se pensi di essere al top della forma, sei finito! Ogni stagione è una storia a sé ed è sempre più difficile. Bisogna cercare di essere sempre più veloci.
Non hai fatto segreto di avere più di un dubbio sulla regola che limita il numero di motori che potrete usare nel 2010. Come cambieresti questa regola, se potessi?
Questa regola non è il massimo per la MotoGP. Metterà in difficoltà tutti. Secondo me non è corretto che la MotoGP abbia solo 6 motori a disposizione per 18 gare. La regola mira a fare risparmiare denaro alle Case, ma secondo me dovrebbero aumentare il numero di motori almeno a 8. 10, poi, sarebbe ideale. Bisognerà stare molto attenti a farseli bastare, per arrivare a fine stagione e giocarsela fino alla fine. L’anno scorso ti abbiamo visto commettere errori ai quali non eravamo abituati.
Pensi che furono dovuti alla pressione alla quale ti sottoposero i tuoi rivali?
La pressione dei rivali è sempre molto alta, ogni anno. L’anno scorso ho fatto tre errori in gara, ma due sono stati molto particolari, perchè pioveva ed ero con le slick, quindi in condizioni molto “speciali”. A Indianapolis ho fatto un background image brutto errore, che potevo sicuramente evitare. Nel 2010 cercheremo di rimanere più concentrati e di evitare quegli errori.
Quali miglioramenti alla M1 hai chiesto a Yamaha per la stagione 2010?
Per migliorare la M1 2010 abbiamo deciso di lavorare in due direzioni: abbiamo un nuovo telaio, che ho già avuto modo di provare a Valencia. Nonostante fossi già soddisfatto del telaio 2009, abbiamo cercato di fare una moto più stabile e con più grip. Il secondo aspetto sul quale abbiamo lavorato è, chiaramente, il motore, ed è l’aspetto più importante. Abbiamo bisogno di più cavalli e allo stesso tempo dobbiamo fare attenzione alla durata dei motori, per via della nuova regola che ne limita il numero durante la stagione. Questo sarà un obiettivo difficile per Yamaha, così come per tutte le Case, ma so che i nostri ingegneri stanno lavorando molto duramente.
Cosa pensi del cambiamento di cilindrata previsto tra due stagioni? Ti eccita l’idea di tornare alle 1000cc e pensi che questa modifica al regolamento possa convincerti a rimanere in MotoGP ancora a lungo?
Sulla carta sono contento di tornare alle 1000cc, perchè la 1000cc mi piace più della 800cc ed è più divertente da guidare. Bisogna chiaramente vedere come sarà il regolamento per questi motori e bisognerà vedere se saranno veloci e divertenti come lo erano nel 2006. Comunque, ritornare alle 1000cc è una sfida importante per le mie motivazioni e per rimanere in MotoGP. Recentemente hai testato di nuovo la Ferrari a Barcellona e molte persone si chiedono sempre più seriamente se passerai alla Formula Uno, quando lascerai le moto.
Quando potremo sapere qualcosa circa il tuo futuro?
Difficile dire una data, comunque durante l’estate si potranno avere le idee più chiare sul mio futuro, sul 2011 e 2012, e capire cosa farò. Io sto molto bene in Yamaha e quindi parlerò innanzitutto con loro. Poi vedremo.
Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi progetti per il futuro?
Posso dirvi che sto costruendo una casa nuova. Per il resto, non lo so. Non ho ancora deciso.
La fonte di questo articolo è quello pubblicato oggi sul bellissimo blog di Marco Cardinale che racconta come la tecnologia e la scienza contribuiscono alla crescita dello sport.
Concentriamoci sul ruolo cruciale che la scienza e la tecnologia svolgono oggi per il successo negli sport invernali. Ogni movimento può essere analizzato in tempo reale, ogni giro può essere sezionato per mostrare la tecnica adottata dagli atleti. Shaun White ha vinto un secondo oro impressionante nel Half Pipe e tutti possono vedere perché meglio di chiunque altro.
Ogni tecnica può ora essere studiata nei dettagli e sia gli atleti che gli allenatori sono oggi in grado di ricevere un feedback sul campo di gioco quasi in tempo reale. Nonostante la tecnologia svolge un ruolo importante nella maggior parte degli sport invernali, bisogna ricordarsi sempre che è l'atleta che vince. Avere la giusta mentalità ed essere completamente preparati è ciò che fa la differenza.
La Preparazione fisica, l'alimentazione, la preparazione psicologica, ed il fitness giocano tutti un ruolo. Tuttavia la maggior parte delle volte la gente dimentica che dietro un grande atleta c'è sempre un allenatore brillante, spesso sottovalutato. Basta fare una lettura di alcuni dei mezzi di comunicazione durante e dopo i giochi per accorgersi che la vittoria di un atleta viene attribuita spesso e volentieri alla sua eccellenza di tecnica e alla tecnologia più avanzata utilizzata. Non viene detto che molti atleti vincono perché sono seguiti da allenatori incredibilmente bravi, in grado di preparare molto bene e, soprattutto, insegnare loro qualcosa di più o meglio che altri allenatori possono fare. L'allenatore è assolutamente la persona meno celebrata ma che molto probabilmente davvero fa la differenza tra vincere e perdere.
I margini tra vincere e perdere sono molto piccoli: frazioni di secondo separano una medaglia d'oro da una d'argento, di bronzo o nessuna medaglia. Che ruolo può giocare la scienza nello sport? La scienza nello sport può avere un impatto solo se un atleta possiede talento, ha un allenatore talentuoso e un programma strutturato e orgranizzato. Solo allora la scienza può aiutare il processo di coaching spingendo per raggiungere i limiti delle potenzialità dell'atleta e individuando i guadagni marginali.
codice: SNC3KG7JK52K
Concentriamoci sul ruolo cruciale che la scienza e la tecnologia svolgono oggi per il successo negli sport invernali. Ogni movimento può essere analizzato in tempo reale, ogni giro può essere sezionato per mostrare la tecnica adottata dagli atleti. Shaun White ha vinto un secondo oro impressionante nel Half Pipe e tutti possono vedere perché meglio di chiunque altro.
Ogni tecnica può ora essere studiata nei dettagli e sia gli atleti che gli allenatori sono oggi in grado di ricevere un feedback sul campo di gioco quasi in tempo reale. Nonostante la tecnologia svolge un ruolo importante nella maggior parte degli sport invernali, bisogna ricordarsi sempre che è l'atleta che vince. Avere la giusta mentalità ed essere completamente preparati è ciò che fa la differenza.
La Preparazione fisica, l'alimentazione, la preparazione psicologica, ed il fitness giocano tutti un ruolo. Tuttavia la maggior parte delle volte la gente dimentica che dietro un grande atleta c'è sempre un allenatore brillante, spesso sottovalutato. Basta fare una lettura di alcuni dei mezzi di comunicazione durante e dopo i giochi per accorgersi che la vittoria di un atleta viene attribuita spesso e volentieri alla sua eccellenza di tecnica e alla tecnologia più avanzata utilizzata. Non viene detto che molti atleti vincono perché sono seguiti da allenatori incredibilmente bravi, in grado di preparare molto bene e, soprattutto, insegnare loro qualcosa di più o meglio che altri allenatori possono fare. L'allenatore è assolutamente la persona meno celebrata ma che molto probabilmente davvero fa la differenza tra vincere e perdere.
I margini tra vincere e perdere sono molto piccoli: frazioni di secondo separano una medaglia d'oro da una d'argento, di bronzo o nessuna medaglia. Che ruolo può giocare la scienza nello sport? La scienza nello sport può avere un impatto solo se un atleta possiede talento, ha un allenatore talentuoso e un programma strutturato e orgranizzato. Solo allora la scienza può aiutare il processo di coaching spingendo per raggiungere i limiti delle potenzialità dell'atleta e individuando i guadagni marginali.
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In chiusura della stagione invernale di atletica leggera, il Banca Marche Palas ad Ancona ha ospitato la Convention nazionale dei tecnici FIDAL per tre giornate, da venerdì 26 a domenica 28 marzo, per i quasi 500 presenti (488 iscritti), provenienti da tutta Italia. Il tema della Convention era “La tecnica. Apprendimento, didattica e biomeccanica” e si è conclusa oggi con l’intervento del presidente FIDAL Franco Arese.
La partecipazione è stata notevole e la concentrazione elevata in tutte le sessioni di lavoro, dalle sedute in aula alle esercitazioni pratiche, con cali di tensione al limite dell’impercettibile; e poi, la passione mostrata in tutti i commenti, anche quelli critici, dalla platea. Segni concreti che hanno soddisfatto gli organizzatori del Centro Studi FIDAL, e del Comitato Tecnico Scientifico FIDAL, con il patrocinio del CONI e del Comune di Ancona e la collaborazione dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, dell’ASSITAL e della Scuola Regionale dello Sport delle Marche.
Diversi gli atleti coinvolti in questa iniziativa: la campionessa mondiale under 18 dell'alto, Alessia Trost, insieme alla triplista Federica De Santis, oltre ai gemelli Giulio e Nicola Ciotti e alla promessa Marco Fassinotti nell’alto e la specialista del triplo Magdelin Martinez. Con loro il gruppo dei mezzofondisti, guidato dalla camerte Daniela Reina, di cui fanno parte anche Andrea Lalli, Giordano Benedetti, Andrea Sanguinetti e Marco Salami, e poi gli sprinter Anita Pistone, Jacques Riparelli e Anna Bongiorni. Nei lanci: Daniele Secci, Aldo Apolito e Paolo Capponi.
Nei vari interventi, si è sottolineato l'importanza dell'utilizzo di tecnologia per la misura della preparazione fisica e l'allenamento direttamente sul campo, sia per i tecnici che per gli atleti: "gli strumenti elettronici" dice Andrew Howe "aiutano a valutare il gesto tecnico. Nel lavoro sulla forza, per esempio, si riesce ad ottimizzare l’allenamento, evitando dispersioni.". Ciò mi rende molto felice non soltanto perché mi occupo direttamente di questo tipo di tecnologie ma anche perché (come già sapete), siamo stati i partner ufficiali di questa bellissima manifestazione.
La partecipazione è stata notevole e la concentrazione elevata in tutte le sessioni di lavoro, dalle sedute in aula alle esercitazioni pratiche, con cali di tensione al limite dell’impercettibile; e poi, la passione mostrata in tutti i commenti, anche quelli critici, dalla platea. Segni concreti che hanno soddisfatto gli organizzatori del Centro Studi FIDAL, e del Comitato Tecnico Scientifico FIDAL, con il patrocinio del CONI e del Comune di Ancona e la collaborazione dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, dell’ASSITAL e della Scuola Regionale dello Sport delle Marche.
Diversi gli atleti coinvolti in questa iniziativa: la campionessa mondiale under 18 dell'alto, Alessia Trost, insieme alla triplista Federica De Santis, oltre ai gemelli Giulio e Nicola Ciotti e alla promessa Marco Fassinotti nell’alto e la specialista del triplo Magdelin Martinez. Con loro il gruppo dei mezzofondisti, guidato dalla camerte Daniela Reina, di cui fanno parte anche Andrea Lalli, Giordano Benedetti, Andrea Sanguinetti e Marco Salami, e poi gli sprinter Anita Pistone, Jacques Riparelli e Anna Bongiorni. Nei lanci: Daniele Secci, Aldo Apolito e Paolo Capponi.
Nei vari interventi, si è sottolineato l'importanza dell'utilizzo di tecnologia per la misura della preparazione fisica e l'allenamento direttamente sul campo, sia per i tecnici che per gli atleti: "gli strumenti elettronici" dice Andrew Howe "aiutano a valutare il gesto tecnico. Nel lavoro sulla forza, per esempio, si riesce ad ottimizzare l’allenamento, evitando dispersioni.". Ciò mi rende molto felice non soltanto perché mi occupo direttamente di questo tipo di tecnologie ma anche perché (come già sapete), siamo stati i partner ufficiali di questa bellissima manifestazione.
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Siamo sponsor ufficiali del appuntamento nazionale dedicato alla tecnica nell’atletica leggera che si terrà dal 26 al 28 marzo ad Ancona. Dopo la prima esperienza del 2008, la FIDAL propone nel 2010 una nuova e prestigiosa occasione che coinvolgerà i massimi esperti sul campo in materia di sviluppo, apprendimento e misurazione della tecnica in atletica leggera.
Gli obiettivi della Convention:
La convention vedrà la partecipazione di personaggi di spicco del settore: Francesco Angius, Alessandro Castelli, Giuliano Corradi, Dario Dalla Vedova, Sandro Damilano, Domenico Di Molfetta, Filippo Di Mulo, Pierino Endrizzi, Marcello Faina, Pierluigi Fiorella, Giuliano Fontani, Gianni Ghidini, Luciano Gigliotti, Arturo Hotz, Franco Impellizzeri, Antonio La Torre, Enrico Lazzarin, Giuseppe Mannella, Roberto Pericoli, Roberto Piscitelli, Renzo Roverato, Dietmar Schmidtbleicher, Nicola Silvaggi, Francesco Uguagliati, Vittorio Visini, Angelo Zamperin.
Il nostro know how e le funzionalità che abbiamo implementato nei nostri prodotti ci vedono particolarmente in linea con i temi e gli obiettivi della Convention, che dedicherà una Sessione specifica al salto. Sono veramente contento di questa collaborazione: non fa che confermare il nostro ruolo attivo nel network degli interlocutori privilegiati in tema di prestazione sportiva.
Per maggiori informazioni:
Scaricare brochure (pdf file)
Tel. 06.36856155 / 06.3338032
Gli obiettivi della Convention:
- - approfondimenti delle tematiche riguardanti lo sviluppo e l’allenamento della tecnica per l’attività giovanile del talento e l’alta prestazione
- - fornire ai tecnici indicazioni operative per la fine del quadriennio con proiezione Londra 2012
- - sensibilizzazione sull’importanza dell'insegnamento della tecnica in atletica leggera.
La convention vedrà la partecipazione di personaggi di spicco del settore: Francesco Angius, Alessandro Castelli, Giuliano Corradi, Dario Dalla Vedova, Sandro Damilano, Domenico Di Molfetta, Filippo Di Mulo, Pierino Endrizzi, Marcello Faina, Pierluigi Fiorella, Giuliano Fontani, Gianni Ghidini, Luciano Gigliotti, Arturo Hotz, Franco Impellizzeri, Antonio La Torre, Enrico Lazzarin, Giuseppe Mannella, Roberto Pericoli, Roberto Piscitelli, Renzo Roverato, Dietmar Schmidtbleicher, Nicola Silvaggi, Francesco Uguagliati, Vittorio Visini, Angelo Zamperin.
Il nostro know how e le funzionalità che abbiamo implementato nei nostri prodotti ci vedono particolarmente in linea con i temi e gli obiettivi della Convention, che dedicherà una Sessione specifica al salto. Sono veramente contento di questa collaborazione: non fa che confermare il nostro ruolo attivo nel network degli interlocutori privilegiati in tema di prestazione sportiva.
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Settimana di test di preparazione fisica per alcuni giocatori della formazione Under17 dell’Armani Junior Milano a febbraio prima della partenza per Bologna dove i ragazzi di coach Marco Gandini hanno chiuso con uno splendido secondo posto l’edizione 2010 di Basket for Life.
Questi test, coordinati dal professor Gianpiero Alberti, docente della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano, e dai preparatori fisici dell’Olimpia Milano professor Massimo Annoni e Luca Agnello, sono stati condotti con la tecnologia di sensori indossabili (accelerometri) per analizzare alcuni elementi tecnici di gioco (la velocità negli spazi brevi in rapporto al numero di appoggi effettuati). L'utilizzo di questo tipo di tecnologia è indispensabile se si vuole condurre test di preparazione fisica direttamente sul campo senza influire il movimento dei giocatori.
Con questo tipo di valutazioni e studi, la Armani Jeans si conferma come una delle squadre sportive all'avanguardia e non è la prima volta che i ragazzi si sottopongono a simili iniziative che, oltre a dare dati sullo stato di forma dei giocatori stessi, permettono d’indagare su nuovi metodi di lavoro.
Questi test, coordinati dal professor Gianpiero Alberti, docente della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano, e dai preparatori fisici dell’Olimpia Milano professor Massimo Annoni e Luca Agnello, sono stati condotti con la tecnologia di sensori indossabili (accelerometri) per analizzare alcuni elementi tecnici di gioco (la velocità negli spazi brevi in rapporto al numero di appoggi effettuati). L'utilizzo di questo tipo di tecnologia è indispensabile se si vuole condurre test di preparazione fisica direttamente sul campo senza influire il movimento dei giocatori.
Con questo tipo di valutazioni e studi, la Armani Jeans si conferma come una delle squadre sportive all'avanguardia e non è la prima volta che i ragazzi si sottopongono a simili iniziative che, oltre a dare dati sullo stato di forma dei giocatori stessi, permettono d’indagare su nuovi metodi di lavoro.
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24 atleti, 12 lanciatori e 12 lanciatrici, si affronteranno per il Triangolare Internazionale Under 23 in programma ad Ascoli Piceno domenica 14 marzo.
Non perdetevi questo importantissimo appuntamento di atletica leggera che si svolgerà al campo scuola “Mauro Bracciolani”. Il programma tecnico prevede le gare di disco, martello e giavellotto sia per gli uomini che per le donne: ogni nazionale sarà composta da un atleta appartenente alla categoria promesse e due atleti della fascia di età "under 20" (juniores o allievi).
In chiave azzurra, da seguire soprattutto il primatista italiano juniores del disco Eduardo Albertazzi (61.50 con l'attrezzo da 1.75kg in occasione della recente rassegna tricolore di San Benedetto del Tronto): l'atleta ascolano lancerà sulla pedana che l'ha visto crescere, sotto la guida dell'ex campione azzurro Armando De Vincentis. In gara nel giavellotto Gianluca Tamberi, già primatista italiano juniores e 4° agli ultimi Europei di categoria a Novi Sad, lo scorso anno: il lanciatore marchigiano è campione nazionale assoluto nella stagione del debutto tra le promesse (73.97 di personale per il figlio di Marco Tamberi, già primatista italiano di salto in alto e ora suo tecnico personale). Nel disco juniores sarà schierato il primatista italiano di categoria di lancio del peso indoor e all'aperto, Daniele Secci.
Vi ricordo che il campo "Bracciolani" è un vero campo scuola in quanto rappresenta un vero e proprio laboratorio di ricerca all'aperto dove vengono monitorati sia la preparazione fisica che l'allenamento degli atleti. Questa nuova forma è nata grazie alla genialità, tra altri, del ex DT Nicola Silvaggi (nella foto): "In pratica, analizzando i movimenti e le forze che si sviluppano nei movimenti, si cerca di arrivare al gesto ideale per l’atleta. Poi c’è la valutazione della preparazione fisica, della forza e della velocità, attraverso strumenti per monitorare ogni singolo movimento quando si solleva un bilanciere o un carico. Ad esempio, per mezzo dell’elettromiografia, che misura l’attività elettrica dei muscoli. Il tutto per cercare di rendere il più possibile efficace l’allenamento. Tra i vari strumenti, saranno utilizzati il Muscle-Lab Boscosystem, il Dartfish (sotfware per l’analisi video) e l’accelerometro FreeSense della Sensorize. Il Centro è già in funzione e andrà ad affiancare e a potenziare l’attività che si svolge nei centri federali, senza però sostituirli, e serve quindi per integrarli, per offrire qualcosa in più. Sarà rivolto ad atleti di alto livello, studiando un gesto tecnico molto personalizzato, senza sminuire la figura dell’allenatore, anzi con l’intenzione di aiutarlo. L’obiettivo finale è quello di fare ricerca, per poi rendere i dati fruibili a tutti”.
Non perdetevi questo importantissimo appuntamento di atletica leggera che si svolgerà al campo scuola “Mauro Bracciolani”. Il programma tecnico prevede le gare di disco, martello e giavellotto sia per gli uomini che per le donne: ogni nazionale sarà composta da un atleta appartenente alla categoria promesse e due atleti della fascia di età "under 20" (juniores o allievi).
In chiave azzurra, da seguire soprattutto il primatista italiano juniores del disco Eduardo Albertazzi (61.50 con l'attrezzo da 1.75kg in occasione della recente rassegna tricolore di San Benedetto del Tronto): l'atleta ascolano lancerà sulla pedana che l'ha visto crescere, sotto la guida dell'ex campione azzurro Armando De Vincentis. In gara nel giavellotto Gianluca Tamberi, già primatista italiano juniores e 4° agli ultimi Europei di categoria a Novi Sad, lo scorso anno: il lanciatore marchigiano è campione nazionale assoluto nella stagione del debutto tra le promesse (73.97 di personale per il figlio di Marco Tamberi, già primatista italiano di salto in alto e ora suo tecnico personale). Nel disco juniores sarà schierato il primatista italiano di categoria di lancio del peso indoor e all'aperto, Daniele Secci.
Vi ricordo che il campo "Bracciolani" è un vero campo scuola in quanto rappresenta un vero e proprio laboratorio di ricerca all'aperto dove vengono monitorati sia la preparazione fisica che l'allenamento degli atleti. Questa nuova forma è nata grazie alla genialità, tra altri, del ex DT Nicola Silvaggi (nella foto): "In pratica, analizzando i movimenti e le forze che si sviluppano nei movimenti, si cerca di arrivare al gesto ideale per l’atleta. Poi c’è la valutazione della preparazione fisica, della forza e della velocità, attraverso strumenti per monitorare ogni singolo movimento quando si solleva un bilanciere o un carico. Ad esempio, per mezzo dell’elettromiografia, che misura l’attività elettrica dei muscoli. Il tutto per cercare di rendere il più possibile efficace l’allenamento. Tra i vari strumenti, saranno utilizzati il Muscle-Lab Boscosystem, il Dartfish (sotfware per l’analisi video) e l’accelerometro FreeSense della Sensorize. Il Centro è già in funzione e andrà ad affiancare e a potenziare l’attività che si svolge nei centri federali, senza però sostituirli, e serve quindi per integrarli, per offrire qualcosa in più. Sarà rivolto ad atleti di alto livello, studiando un gesto tecnico molto personalizzato, senza sminuire la figura dell’allenatore, anzi con l’intenzione di aiutarlo. L’obiettivo finale è quello di fare ricerca, per poi rendere i dati fruibili a tutti”.
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Vi segnalo qualche appuntamento interessante di formazione nel campo dell'allenamento e la preparazione atletica nel calcio.
8 marzo: La coordinazione specifica applicata al calcio nell'attività di base
15 marzo: Allenamento ad alta intensità e controllo del carico
22 marzo: Prevenzione e recupero delle lesioni articolari
29 marzo: L'allenamento fisico nel settore giovanile
8 marzo: La coordinazione specifica applicata al calcio nell'attività di base
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29 marzo: L'allenamento fisico nel settore giovanile
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Vi segnalo un seminario molto interessante che si terrà alla Scuola della Sport a Roma per tutta la giornata del 8 marzo. Il corso del titolo "L'allenamento con i sovraccarichi" è dedicato all’allenamento della forza muscolare ed è organizzato dalla Scuola della Sport in collaborazione con la Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica (FIPCF).
Parleranno di allenamento con sovraccarichi
Guido Brunetti, docente di Teoria e metodologia dell’allenamento della SdS, insieme ad uno dei massimi esperti italiani, Antonio Urso, Presidente della FIPCF (Federazione Italiana di Pesi e Cultura Fisica).
Due Tecnici Federali della Pesistica, Massimiliano Febbi, Tecnico FIPCF e membro Commissione tecnico - scientifica e Carlo Varalda, Tecnico FIPCF e membro Commissione tecnico - scientifica, condurranno nel primo pomeriggio i partecipanti nelle palestre dell’Acqua Acetosa, per approfondire la didattica specifica delle esercitazioni.
La Tavola Rotonda conclusiva, condotta da Mario Gulinelli, decano della SdS, vedrà il confronto fra tecnici e preparatori fisici di differenti discipline sportive: agli altri relatori si aggiungeranno Marco Mencarelli, Responsabile Squadra Nazionale giovanile femminile FIPAV, Domenico Di Molfetta,Tecnico Specialista FIDAL, Settore Lanci, Alberto Di Mario, Docente SdS Metodologia Allenamento, preparatore fisico FIJLKAM.
Simon Amman lo svizzero ha appena vinto la prima medaglia d'oro dei giochi olimpici di Vancouver 2010 dopo aver battuto il polacco Adam Malysz (medaglia d'argento) e l'austriaco Gregor Schlierenzauer (medaglia bronzo).
Ma vi siete mai chiesti come si fa ad imparare a saltare con gli sci? Ecco un video (in inglese) prodotto dalla Time Magazine che documenta la fase della preparazione tecnica, fisica, ed atletica di Todd Lodwick per i giochi olimpici di Vancouver 2010.
Ma vi siete mai chiesti come si fa ad imparare a saltare con gli sci? Ecco un video (in inglese) prodotto dalla Time Magazine che documenta la fase della preparazione tecnica, fisica, ed atletica di Todd Lodwick per i giochi olimpici di Vancouver 2010.
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